Abbiamo registrato scargiali.it a nome dell'impresa: il dominio ora è suo, non dipende
più da un'agenzia né da un abbonamento a un costruttore di siti. Il sito è costruito sulle opere, con foto e riprese
da drone a tutto schermo nei colori del logo, rosso mattone e verde.
Ognuna delle 12 opere ha la sua scheda: chiese e monasteri, palazzi storici, casali,
boutique hotel, una nuova costruzione e i cantieri ancora aperti. Ogni scheda racconta la
storia dell'edificio e cosa ha fatto l'impresa, con il confronto prima e dopo, le foto e
i video del cantiere, il nome del progettista e, per alcune, i timelapse dei lavori. Chi valuta
l'impresa vede il lavoro finito e anche come è stato fatto.
Una pagina è dedicata al restauro degli edifici vincolati dalla Soprintendenza, il lavoro
che distingue l'impresa, con le sette opere sotto tutela. Una pagina riunisce le
qualificazioni (SOA OG1 e OG2, ISO 9001, Cassa Edile Awards), utili a committenti
pubblici, enti religiosi e professionisti che devono verificarle prima di affidare un
lavoro. Le pagine sul metodo e sui servizi spiegano come si svolge un cantiere, dal
sopralluogo del geometra alla consegna.
Tutto il sito è anche in inglese, perché molti casali della zona li comprano e li
ristrutturano clienti stranieri. Le richieste dal modulo dei contatti arrivano all'impresa
per email dal dominio scargiali.it, già pronte per rispondere, richiamare o scrivere su
WhatsApp, e il controllo anti-bot di Cloudflare tiene fuori lo spam. La pagina «Lavora
con noi» raccoglie le candidature con il curriculum allegato.
Per farsi trovare abbiamo preparato i dati strutturati di ogni opera, la sitemap e la
registrazione in Search Console, e abbiamo creato e verificato la scheda Google
dell'impresa, che prima non esisteva, con foto delle opere, servizi e orari. Le pagine
sono alleggerite per aprirsi in fretta anche da telefono in cantiere.